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 JS-3 Stalin

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borealis
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MessaggioTitolo: JS-3 Stalin   Lun 6 Mag 2013 - 9:01

Thread 'cugino' di quello sul Su-152: alcune osservazioni sono identiche fra i due.

Il kit del JS-3, una genialata nuova di pacca da Christian Juckenburg, ha la stessa presentazione (scatola più grande, impacchettata con la stessa cura) di quello del Su-152:






Istruzioni compendiate da alcune note aggiunte a mano sul modo di 'schiacciare' le sospensioni dello scafo KV-1 in modo da ottenere il giusto assetto ribassato per il carro e per il riposizionamento dei ruotini di rimando.
Non molto chiara, finchè non ci si mette mano, è la necessità di tagliare lo scafo del KV-1 affinchè lo scafo superiore ci si possa adattare.





Lo scafo monoblocco è impressionante per le dimensioni (per confronto, il foglio delle istruzioni lì a fianco è un formato A4), ben rifinito e sembra anche dritto. La torretta è in due pezzi, ugualmente impressionante, con il fondo predisposto per una ghiera HL (idem il foro sullo scafo). ottima texture superficiale di fusione.
Canna anche qui piena.
I pezzi scuri sono le ruote, stampate in una resina differente (presumibilmente meno fragile) , visto che dovranno lavorare. Vanno montate in luogo delle ruote esterne originali.
Anche la ruota di rimando viene sostituita in toto (quella del KV-1 originale ha un diametro maggiore).
In aggiunta ci sono delle maglie stampate per i cingoli di ricambio da porre sullo scafo, e i soliti assi di metallo per fare cerniere e maniglioni.
Un kit molto bello, in definitiva, ma più complicato del cugino su-152: qui bisogna metterci del proprio per implementare tutto ciò che normalmente si trova in un carro dinamico, sfruttando quando possibile la cassetta dei ricambi, e autocostruendosi quello che manca.

Per finire i pezzi di scafo e torretta giustapposti: sarà un vero mostro vederlo girare sul campo!



Una nota sullo scafo da utilizzare come base: quello in metallo non è facilmente adoperabile pr questo kit -purtroppo- a meno di mettere in conto pesanti rimaneggiamenti dello stesso. Il mio plauso se qualcuno avrà il coraggio di cimentarvisi... non è impossibile, ma è sicuramente impegnativo.
Per limitare i costi e non aggiungere un grado di difficoltà al livello già elevato della costruzione, io sto usando uno scafo inferiore in plastica.


Ultima modifica di borealis il Gio 31 Ott 2013 - 7:09, modificato 2 volte
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borealis
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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Mar 28 Mag 2013 - 6:34

Allora, sono andato un pò avanti nel frattempo, dedicandomi allo scafo inferiore e al treno di rotolamento.

Il lavoro da fare è tanto. Si comincia lavorando lo scafo inferiore su misura di quello superiore in resina, fino a trovare il giusto incastro.
Sulle prime sembrava che non fosse necessario questo taglio (le istruzioni non sono esplicite a riguardo) ma basta provare a calzare lo scafo in resina per rendersi conto che qualcosa non va.
Nel mio caso ho dovuto tirar via un pò di mm di plastica dal muso e togliere qualche decimo di mm dalla resina sul retro.







Un'immagine dello scafo incastrato:



Lo scafo inferiore comunque va modificato ulteriormente nel treno di rotolamento, quindi si parte pulendo le ruote dallo sprue:



Un lavoro ragionato va fatto per irrobustire la ruota anteriore: ci si potrebbe limitare ad avvitarla sul perno in plastica (che reggeva il falso tendicingoli) ma ho ritenuto opportuno rifarlo.
La soluzione ideata dopo un pò di meditazione è quella proposta: la ruota viene dotata di boccola in ottone, e l'asse di rotazione viene realizzato con un tubo in ottone passante, irrobustito da un ulteriore tubo di diametro maggiore nella parte interna allo scafo.
L'assieme è tenuto montato per mezzo di un asse filettato passante bloccato da due dadini alle estremità.

Insomma nà cosa così:







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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Mar 28 Mag 2013 - 6:51

Lo scafo inferiore non è finito così:
- le sospensioni vanno "schiacciate" inserendo dei pezzettini di plastica di 2 mm nella feritoia in cui scorre il perno guida di ciascun braccetto.
- i ruotini superiori vanno riposizionati, abbassandoli di circa 5mm, e sostituiti con quelli del kit.
- i dischi esterni di ogni ruota vanno sostituiti da quelli del kit (la ruota anteriore sostituita in toto).
- I coprimozzi sono tutti nuovi.


In definitiva l'aspetto del treno inferiore a fine modifica è questo:



Un'altra cosa da correggere, vista la destinazione dinamica e off-road del modello (come di tutti i miei carri: per girare indoor si può pure evitare) è munire lo scafo inferiore di parafanghi che chiudano il gap che altrimenti rimane sopra i cingoli (un pò come succede nel king tiger tamiya di scatola).

Si prendono un pò di misure, si fa uno sviluppo e ci si procura un foglio di alluminio 0.5 mm da tagliare e piegare. Partendo da un pezzo come quello in basso si realizza il parafango come quello in alto (è uno dei design possibili, si può fare in diverse maniere).
Ho optato per usare una lamiera sottile irrigidita piegando il bordo libero, ma si poteva fare con una lamiera da 1 mm tagliata dritta, volendo.



Altro giorno, altro parafango, e con questo lo scafo inferiore è praticamente finito.
Approfitto di questa vista per disquisire sui riduttori: quelli standard non ci entrano perchè troppo alti, e allora attingendo dalla "cassetta dei riduttori" che ho da parte ne ho assemblati due ribassati, non ridotti (il carro sarà comunque abbastanza leggero) e con gli assi lunghi necessari alle ruote motrici in plastica (sarebbero serviti corti per le motrici in metallo).


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Mausberg
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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Mar 28 Mag 2013 - 13:10

Gran bel lavoro e ottima recensione, un vero manuale di istruzioni per chi volesse affrontare questo Kit. Complimenti
Restiamo in attesa proseguo lavori
Ciao

Mausberg
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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Mer 29 Mag 2013 - 12:41

....... applauso applauso applauso i miei più ossequiosi grande!!
buona continuazione.......... ciaoooooo ciaoooooo ciaoooooo
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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Ven 31 Mag 2013 - 7:29

Ottimo lavoro ... come sempre ciao ciao
Colombo

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Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa
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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Ven 31 Mag 2013 - 7:42

Grazie, ora sto lavorando sui dettagli e sul posizionamento degli interruttori, ma non vi annoio postando foto del tavolo, del gatto che ci cammina sopra o della resina in polvere che alzo quando rifinisco le parti con la carta abrasiva....aspetto ad avere qualcosa di più interessante...
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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Mer 3 Lug 2013 - 8:08

Apro una parentesi perchè nella costruzione del JS-3 sono arrivato ai dettagli e il kit di Juckenburg non dichiara che versione del'JS-3 voglia rappresentare.

Il JS-3 fece la prima comparsa davanti al pubblico occidentale durante la Parata della Vittoria Alleata, tenuta a Berlino il 7 settembre 1945. Un reggimento di JS-3 chiuse la sfilata dei mezzi provocando uno shock agli spettatori occidentali per il design rivoluzionario.



Inizialmente i Sovietici dichiararono che il carro aveva partecipato alla Battaglia per Berlino, ma ormai si sa che i JS-3 disponibili erano in marcia verso Berlino, ma non ci arrivarono prima della caduta della città (il suo predecessore, il JS-2 invece partecipò alla battaglia finale).

Il carro sarebbe stato, almeno attaccato frontalmente, invulnerabile per lo spessore e l'inclinazione delle corazze, ed era considerato il carro armato più forte del tempo, e la sua presenza venne fatta pesare nei fragili equilibri fra alleati nella Germania occupata del dopoguerra.
Venne però rimaneggiato in maniera quasi continua negli anni successivi al suo esordio, anche per far fronte alla debolezze meccaniche del gruppo motore-trasmissione, che ne limitava molto l'affidabilità. Piccole migliorie inizialmente, ed una più radicale rivisitazione nel 1950 che portò alla versione IS-3M, facilmente distinguibile dalle precedenti dai parafanghi ripiegati.



Ma le versioni precedenti?

Il kit di Juckenburg ha un errore immediatamente visibile nella tromba del clacson, in stile KV-1, mentre su quasi tutti i primi carri era in stile 'trombetta'.
Questo errore proviene probabilmente da un JS-3 restaurato e funzionante presente in Repubblica Ceca, (in cui però faro e clacson sono montati in posizione inversa rispetto al kit):




Altro errore è proporre il faro con supporto di montaggio orizzontale, quando era verticale.

Un grosso dettaglio che manca è il supporto canna posteriore, che era sempre presente, e realizzato in due varianti, con o senza lamiera di irrigidimento:



Qui si vedono anche altri dettagli che mancano al kit, il contenitore laterale e i serbatoi ausiliari posteriori (presenti solo su alcune varianti).

Un altro JS-3 noto è quello presente ad Aberdeen, con dettagli ancora diversi:



Che versione fare?

Il kit di Juckenburg a mio vedere si presta meglio come base per realizzare una delle primissime versioni, quindi datato 1945-1946.

E' molto simile alla versione che sfilò a Berlino, ma rispetto a quella, oltre ai dettagli mancanti sopra elencati, presenta gli sportelli portaoggetti laterali (che i primissimi carri non avevano).
Se si opta per una versione immediatamente successiva invece si possono lasciare.

Faccio ancora osservare che le piastre laterali dello scafo erano ingannevoli: quelle della corazza reale avevano un'inclinazione opposta, e i fianchi sopra i cingoli erano aggiunti ma non fatti di corazza resistente, da cui fu possibile sfruttarli come contenitori.

Che versione farò io? Non ho ancora deciso al 100%...







.
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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Gio 4 Lug 2013 - 19:32

Ed eccoci al trimestrale aggiornamento (igh igh) su questo build.

Eravamo rimasti allo scafo inferiore, che con il posizionamento della macchina per il fumo (ebbene si, ho forato gli scarichi in resina e predisposto al fumigamento il carro, approfittando della spettacolare funzione di controllo del fumo via radiocomando offerto dalla IBU2, proporzionale al motore), dello speaker e del volume, oltre ai cavi principali di alimentazione e di ricarica della batteria on-board, è praticamente finito:



Lo speaker è un Taigen, perchè la presenza del fumogeno non lascia spazio per lo speaker grosso.


Qui si vedono i corrispondenti tubi del fumo sotto lo scafo superiore:



Sullo scafo superiore ho reso funzionante qualche portello forando la resina e incernierandolo: quello del guidatore (notare lo spessore della resina, praticamente proporzionale alle corazze del carro vero) che permetterà l'accesso al pomello del volume...




Si nota anche il faro corretto, ricavato da quello del KV-1.

...e il portellone posteriore che cela l'interruttore principale e lo spinotto di ricarica on-board..




Un'ultima immagine dedicata ai numerosi 'piecings' della torrettona. Il filo di ottone fornito per fare le numerose maniglie è contato, quindi bisogna stare attenti ai tagli:



Cose che dalle foto non si vedono:
- il set sonoro per JS-3 che mi sono costruito da solo (grazie alla IBU2 ogni carro potrà avere il suono motore e cannone che gli compete...mica come le tamiyate KV-1, KV-2 e JS-2 che suonano tutti uguali a prescindere da motore, conformazione degli scarichi e calibro dell'arma... ohiohioioooooo .....).


- i progetti per alzo/rinculo canna

Ho anche trovato un modo per usare la canna in resina originale, facendoci comunque passare i fili per flash e IR senza un trapano a colonna ed una punta di 30 centimetri...ma forse forse arriva in tempo una canna in metallo (made in Italy) su disegno da me fornito...che fatica! 

Questo è quanto per ora, spero di non avervi annoiato (cerco di essere sintetico!) ciao
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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Ven 12 Lug 2013 - 6:19

Voglio provare a fare una torretta in grado di ruotare per più di un giro senza far danni ai cavi che vanno allo scafo inferiore. Per fare ciò bisogna che i cavi restino il più possibile lungo l'asse di rotazione, in modo da sfruttarne la torsione senza che si puntellino ed entrino in tensione su qualche spigolo. Ho quindi fatto un foro smussato al centro del pavimento della torretta, attraverso il quale passeranno tutti i cavi necessari: controllo alzo, servo recoil, flash e sparo IR, ricevitore IR e led di segnalazione.



Questa scelta crea difficoltà nel gestire lo spazio interno della torretta (largo ma schiacciato) per ottenere comunque i movimenti del cannone.
Dopo lungo rimuginare, questa è la configurazione definitiva scelta per ottenere l'alzo: il mantello rinforzato viene incernierato direttamente nel guscio superiore, e il meccanismo di alzo è quello stile 'stug', ovvero laterale.



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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Sab 20 Lug 2013 - 13:04

La torretta viene dettagliata...



Nell' aggiungere dettagli dò un consiglio: a meno che non si scelga di rappresentare uno ed un solo particolare modello, le cui foto siano reperibile in rete, bisogna andarci cauti sia nel posizionare i pezzettini che nell'aggiungere staffe e flangette. Alcuni residuati (es. l'IS-3 di Aberdeen) presentano aggiunte relative ad un periodo successivo (e anche cose dettate dalla praticità che sull'originale non c'erano).
Anche l'uso delle monografie e dei vari trittici disegnati disponbili va fatto con cautela: non ci sono difatti due disegni uguali in tutto e per tutto, e quindi l'ideale è rilevare posizioni e dettagli confrontando più fonti.
Da questo punto di vista la documentazione fornita col kit è difatti insufficiente.


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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Gio 25 Lug 2013 - 7:48

Facciamo ora una digressione su come far passare dei fili in una canna piena, che sia di resina o di plastica (ho usato la stessa tecnica su un Pak-40 statico della 21st century), non facilmente forabile assialmente  per via del rapporto fra lunghezza e calibro.

E' un metodo a costo nullo che permette di risparmiare soldi su canne in metallo, e richiede solo la classica microfresa con due punte che di solito sono in dotazione standard, ovvero un disco di taglio ed una punta a sfera.

Si comincia facendo dei fori assiali alle due estremità della canna, sufficienti a far passare i fili che si intende usare. E' sufficiente perforare per max 20mm da ogni estremità. Poi si procede come segue.

Con riferimento all'immagine sotto:


1-La canna piena in sezione
2-Con il disco di taglio (e se la canna è in resina tenere a portata di mano un aspiratore...) si procura un taglio lungitudinale rettilineo che comincia a circa 15-20 mm internamente ad ogni estremità della canna. Per facilitarne il successivo mascheramento il taglio va logicamente fatto su quello che diventerà il lato inferiore della canna (se la canna è ancora simmetrica perchè non si sono ancora previsti gli attacchi per -ad es.- il meccanismo di rinculo, è indifferente).
Probabilmente la canna tenderà a incurvarsi nella direzione del taglio, per colpa del rilascio delle tensioni interne durante il taglio stesso, ma si potrà raddrizzare alla fine (la canna così tagliata è abbastanza flessibile).
3-Con la punta a sfera (il cui alberino passi tranquillamente nel taglio appena fatto) si entra ad una estremità del taglio e poi si scorre per tutta la fessura fino all'altra estremità della stessa, uscendo poi di nuovo in senso radiale.
4-Si infilano i fili che si vuol far passare (in questo esempio sono 4: due per il led IR e due per il led di flash) da uno dei fori assiali , si fanno scorrere per tutta la lunghezza fino all'altra estremità e poi li si fa uscire dall'altro lato.
5-Dopo aver saldato i led ai capi e testato che il collegamento funzioni si può richiudere il taglio longitudinale (io l'ho fatto con un filo di acciaio incastrato ed incollato nella fessura), stuccare i fori di entrata radiali e carteggiare la superficie.
In questa fase si mette anche la canna in flessione per raddrizzarla (io l'ho lasciata una notte con un libro e qualche pacco batteria a fletterla).

Appena l'ho carteggiata metto una foto del risultato, intanto il diagramma:

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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Ven 26 Lug 2013 - 6:31

Ieri sera ho provveduto a riempire i fori con il Milliput bicomponente (standard): si mescolano per bene resina epossidica e catalizzatore in parti uguali tagliati dai rispettivi panetti, ammorbidendoli con dell'acqua, e si posizionano e modellano con le dita. Una volta ben asciutto (24 ore) diventa duro come la pietra ed è lavorabile con fresa o carta abrasiva.
Non si ritira, resiste ad acqua, calore e agenti chimici. Superiore a qualsiasi stucco.
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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Dom 28 Lug 2013 - 11:49

La canna richiusa, con i due led che spuntano dall'estremità e il tirante articolato del meccanismo di recoil sul retro.


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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Dom 28 Lug 2013 - 11:59

Oggi all'esterno si toccano temperature africane ed umidità elevata (siamo a 33 gradi ora, ed è scesa dai 38 di mezzogiorno grazie ad un provvidenzaile venticello)... ma siccome in casa ce ne sono solo 27 e inizio a sentire freschino, cosa c'è di meglio che attaccare la saldatrice e prepararsi i cablaggi su misura?



La risposta alla domanda è "una coppa di gelato gustata all'ombra dell'olmo", ma nondimeno questo è "modellismo eroico" lol! quindi si porta il compito a termine!

Su questo carro non adotterò la configurazione classica dei cablaggi dei cavi heng long, ma una personalizzata che riduca i cavi al minimo: praticamente dalla torretta scenderanno direttamente alla IBU2, ma inserendo due connettori sganciabili (rotazione torretta e faro anteriore) perchè la manutenibilità dei miei modelli è un must a cui non vengo mai meno, e quindi deve essere possibile rimuovere la torretta senza troppa fatica.

La MG è coassiale col cannone quindi i relativi fili (di cui il positivo viene condiviso col faro anteriore, donde la necessità di un cavetto fatto su misura) vanno anch'essi in torretta.

Le etichettine serviranno ad assemblare correttamente il connettore ad 8 poli alla fine.
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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Gio 15 Ago 2013 - 8:20

Aggiornamento sull'avanzamento lavori, che sono ormai prossimi alla verniciatura.

Purtroppo un incidente durante un test ha irrimediabilmente danneggiato la canna in resina, costringendomi a cercare un sostituto. Sarà quindi la canna di ricambio in alluminio  del JS-2 tamiya a prendere il suo posto, anche se quella di Frank (Modellbau Schmiede) sarebbe stata più adatta (ma costava il doppio).

Il maggior peso della canna in alluminio ha richiesto una rivisitazione del sistema di alzo per bilanciarla.

Ma passiamo agli aggiornamenti sullo scafo, che -ritocchini quà e là a parte (già dopo aver scattato le foto ho fatto un paio di ritocchi...quelli non finiscono mai!)- è finito.

I colori dei materiali diversi dalla resina evidenziano i dettagli aggiunti in base alla ricerca fotografica.



Sul retro una chicca autocostruita di cui mi posso pavoneggiare, ovvero il supporto di trasporto per il cannone, assente dal kit. La versione scelta è quella dei primi carri (le vernsioni successive vennero irrigidite con una lamiera interna).
Ho mescolato 5 materiali in questo ciaparino (alluminio, ottone, acciaio, forex, zamac), più resina bicomponente per saldare insieme il tutto.



...e già che ci siamo, in sfregio a Tamiya che sul JS-2 -malgrado il prezzo- lo ha realizzato come un pezzo unico in plastica, l'ho fatto funzionale... si alza e si apre, con il perno di fermo che ruota:





Prossimamente l'aggiornamento sulla torretta.
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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Gio 15 Ago 2013 - 22:49

......complimenti per le realizzazioni fatte
fino ad ora, attendo il termine lavori.....
   .......ciaoooooo ciaoooooo ciaoooooo 
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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Lun 19 Ago 2013 - 10:13

Come anticipato, un paio di foto della torretta finita, completa dell'immancabile 'Dushka', ovvero la mitragliatrice pesante antiaerea DShK da 12,7 mm.





La DShK NON è presente nel kit di Juckenburg, quindi o ci si arrangia con foto e ci si accontenta di pezzettini di recupero messi assieme come ho fatto io oppure, se si ha il portafogli profondo, si può comprarla in kit con tanto di fibre ottiche per simulare lo sparo dal solito Frank di Modellbau Schmiede... alla modica cifra di 75 euro + SS (!!).

Visto che Tamiya non ha pensato di includerla nemmeno nel suo JS-2 (che ce l'aveva), sennò le toccava alzare il prezzo del suo "economico" kit, questa segnalazione vale anche per i paperoni che si compreranno il kit Tamiya....tanto dopo aver speso 900 euro vuoi lesinare su altri 80-90 per questo dettaglio? lol! 


Il prossimo passo è la verniciatura!
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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Lun 19 Ago 2013 - 12:39

Un riassunto dei materiali 'chimici' usati finora nell'assemblaggio di un kit che mescola plastica tradizionale, resina e diversi metalli.

- per assemblare fra di loro i pezzi in resina, plastica o forex ho usato colla cianoacrilica e colla vinilica. A volte combinazione dei due perchè il legame della colla cianoacrilica è forte ma rigido e per certi punti che possono subire urti, fragile. Dopo il fissaggio col cianoacrilico ho quindi aggiunto un cordone in colla vinilica.

- Per metalli su resine e plastiche: colla cianoacrilica per dettagli piccoli, resina bicomponente per metalli per dettagli strutturali o soggetti a urti (es. parafanghi posteriori in alluminio sullo scafo in resina)

- Per fissare i motori di alzo e rotazione torretta niente colla, naturalmente. Tutte le parti meccaniche le lascio sempre smontabili e manutenibili, quindi i fissaggi sono sempre a vite e smontabili, il più possibile nascosti. Idem per generatore di fumo e speaker.

- Quando tutto sarà assemblato è prevedibile l'uso di punti di colla a caldo per bloccare i fasci di fili che non andranno mai rimossi sullo scafo. La colla a caldo offre un ancoraggio solido per parti che non vibrano come i fili, o parti che non si devono smontare. Può risultare però un incollaggio fragile se usata su superfici molto liscie (salta via in blocco con una semplice leva).

- Un'alternativa alla colla vinilica, che stavolta non ho ancora usato, è la UHU Por, una colla per polistirolo che usata su materiali più rigidi dà un incollaggio con una certa elasticità, quindi adatto anche a non staccarsi in presenza di vibrazioni.

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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Dom 1 Set 2013 - 13:15

Verniciatura in corso prima dell'assemblaggio finale:

Prima mano



Dopo le sfumature



I tocchi finali da qui in poi a pennello...
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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Mer 4 Set 2013 - 20:26

Ho messo assieme la torretta, completando tutte le connessioni...ci sono ben 18 fili raccolti in 5 connettori che scendono dalla torretta, e il loro montaggio finale è stato possibile solo ora.
Inoltre ho tarato il recoil via servo... per facilitare lo scorrimento della pesante canna nel mantello e limitare le abrasioni della vernice (un problema comune per le canne i metallo) ho dato due mani di trasparente lucido sia sulla parte della canna che scorre che nella sede, per diminuire l'attrito.
L'antenna è finta, anche se realizzata con un pezzo di vera antenna, perchè la ricevente sarà la 2.4 ghz R6M abbinata alla collaudata Planet 5 canali.
Iniza a fare la sua porca figura...

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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Ven 6 Set 2013 - 6:22

Già che ci sono, e ispirato dalle foto in cui i capocarri sventolano le bandiere in parata, ho deciso di mettere sull'antenna una bandiera sovietica, quella in uso fra il 1923 e il 1955:


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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Ven 6 Set 2013 - 21:20

FINITO!
Con delicatezza ho assemblato i due semiscafi, collegando tutti i plug alla IBU2...qualche messa a punto di rito e i test di funzionamento.

Il set sonoro personalizzato me lo sono costruito da solo, dato che non esiste nulla di pronto in rete... anzi è il primo JS-3 radiocomandato (e con battle system) al Mondo che vedo completato in questa scala,  campione permettetemi un pò d'orgoglio...

La bestia ora può essere schierata sul campo!

Per ora qualche foto indoor, ma prossimamente foto all'aperto e video.

Naturalmente solo su stemma ufficiale 





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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Sab 7 Set 2013 - 15:15

E voilà un video demo appena sfornato...

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MessaggioTitolo: Re: JS-3 Stalin   Dom 8 Set 2013 - 16:34

Foto all'aperto, per rendere degnamente i colori:









E una con tutti gli sportelli aperti:














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