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 T34: la saga continua

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AutoreMessaggio
borealis
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MessaggioTitolo: T34: la saga continua   Lun 30 Apr 2012 - 21:06

Il mio carro più modificato in assoluto, il WSN T34, che di recente ha ricevuto la IBU, ha raggiunto la maturità per la sua modifica finale: la sostituzione del gruppo motoriduttore con uno che gli permetta di battagliare anche nell'erba.

Requisiti:
1) fare la modifica a costo zero (o quasi) utilizzando la pletora di pezzi di ricambio di cui sono dotato, più un paio di profilati di alluminio.
2) non accettare il compromesso della 'bugna' che si deve introdurre sul posteriore del carro nel caso si pianti un riduttore standard heng long nella ruota motrice (che nella realtà è a sbalzo verso il posteriore), modifica che semplifica le cose ma che diventa assolutamente antiestetica.

Faccio un riassunto:
Primo passo la scelta del riduttore: ho deciso, per forma e ingombri, di recuperare il riduttore che avevo tolto al King Tiger Matorro (ora el-mod):



Ma prima, partendo da un cilindro di allumino, ricavo la nuova sede di appoggio per l'asse delle ruote motrici, tagliandolo a metà per lungo al centro e incastrandoci le boccole di ottone d'appoggio alle estremità.



Invece al gruppo motoriduttore sostituisco l'asse di uscita con un albero in alluminio (diametro 6mm) e calettando a sbalzo un secondo ingranaggio (uguale a quello interno) sul lato esterno.




Monto il tutto nello scafo, avvitando il riduttore al fondo (interponendo una piastra in forex) e collegando lo stesso con altre due lunghe viti al cilindro di alluminio di appoggio.
Questo perchè il punto debole di tutta questa installazione è la deformabilità dello scafo (tutt'altro che rigido): basta un millimetro di deformazione e i due ingranaggi finali sgranano l'uno sull'altro.
Se si riesce in qualche modo ad imporre la distanza di lavoro fra gli ultimi due ingranaggi, la trazione si mantiene anche sotto sforzo.



Dopo un pò di taratura delle viti, la prova finale su erba ha dato buoni risultati: niente più sgranature.
Oltretutto con questa installazione si guadagna un rapporto di riduzione di quasi 2:1 rispetto ad un riduttore heng long standard, quindi il carro rallenta ed ha parecchia coppia.

Questo è tutto!

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Admin Colomboantonio2005
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MessaggioTitolo: Re: T34: la saga continua   Mar 1 Mag 2012 - 7:44

Complimenti Andrea un ottimo lavoro l'inventiva non ti manca .

Se non devi eseguire altre modifiche portalo il 13 maggio alla battaglia di Miradolo Terme CACCIA CACCIA .


Precisa e puntuale anche la sezione iconografica foto .

Ciao Colombo

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MessaggioTitolo: Re: T34: la saga continua   Mar 1 Mag 2012 - 18:18

grande post complimenti cheers cheers
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MessaggioTitolo: Re: T34: la saga continua   Mar 1 Mag 2012 - 18:40

Wow...qualche giorno di vacanza ed al rientro tante novità....la modifica che hai fatto, come spesso succede, vista attraverso le foto che fermano solo alcuni momenti del lavoro sembra una banalità, ma per esperienza sò ben che dietro a tutto c'è un gran lavoro di progettazione e realizzazione....il tutto a costo praticamente nullo....l'ennesima dimostrazione che anche con poco se si hanno le capacità si può ottenere molto.....complimenti Bore
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borealis
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MessaggioTitolo: Re: T34: la saga continua   Mer 2 Mag 2012 - 7:13

Poi ieri ho rimesso mano al KV-1, montando delle vere molle sui tendicingoli e facendo un pò di manutenzione generale (monta una rarissima scheda di compatibilità di RC Command, credo l'unica in Italia).

Oggi tocca al Panzer IV F1 che monta una RX-13, la DBC 'prima maniera' e dei riduttori 3:1 autocostruiti.

Tutti modelli antichi, ma che è giusto tornino alla piena operatività in vista delle offensive estive!
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MessaggioTitolo: Re: T34: la saga continua   Mer 2 Mag 2012 - 7:23

borealis ha scritto:
Poi ieri ho rimesso mano al KV-1, montando delle vere molle sui tendicingoli e facendo un pò di manutenzione generale (monta una rarissima scheda di compatibilità di RC Command, credo l'unica in Italia).

Oggi tocca al Panzer IV F1 che monta una RX-13, la DBC 'prima maniera' e dei riduttori 3:1 autocostruiti.

Tutti modelli antichi, ma che è giusto tornino alla piena operatività in vista delle offensive estive!

...sono tuttti lavori intererssanti da apprezzare con qualche foto foto ....sicuramente da vedere i 3:1 autocostruiti
ciaoooooo
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borealis
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MessaggioTitolo: Re: T34: la saga continua   Mer 2 Mag 2012 - 8:36

Adesso vedo che gli faccio e se li mantengo, oppure se li sostituisco con dei riduttori normali con motore testa argento, abbinati ad una rx18...vedremo.
I 3:1 autocostruiti (meglio dire automodificati, dato che si parte comunque da un riduttore standard) hanno una coppia esagerata, superiore ai cosiddetti 3:1 che si acquistano.
Se si hanno da parte un paio di riduttori heng long standard si possono fare abbastanza facilmente (bisogna 'rubare' due ruote dentate da una coppia per aggiungerle all'altra).
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Sven Hassel
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MessaggioTitolo: Re: T34: la saga continua   Mer 2 Mag 2012 - 9:33

.


... operazioni chirurgiche utili per sviscerare intuizioni su modifiche "intelligenti" ... altro che pettinare le Barbie .......................... el pintor


.bel lavuret

.
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borealis
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MessaggioTitolo: Re: T34: la saga continua   Mer 18 Set 2013 - 12:38

Up di thread meritevole

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MessaggioTitolo: Re: T34: la saga continua   

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